Lucani altrove. Un popolo con la valigia


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la storia di donato michele mazzeo

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JUAN MIGUEL

Juan Miguel, 10 anni, con la madre Annita sul bastimento "San Giorgio" partito dal porto di Napoli, 1951 per raggiungere il padre emigrato. Ha lasciato a Barile, il paese natale della famiglia e dei suoi antenati il suo "corazon".

A Buenos Aires (Argentina) collabora attivamente da sempre con l'Asociacion Barile presieduta dall'avv. Maria Maitilasso. La moglie uruguaiana gli ha dato quattro figli ormai grandi e coniugati. Ha fatto lo chef, il pizzaiolo, il sarto, l'operaio generico, il cine-foto-operatore, un po’ di tutto. Non ha mai dimenticato la casa paterna (Gigolč il nomignolo di papŕ Volonnino) e dopo la bellezza di 55 anni č ritornato in Italia a Barile, per risciacquare i panni nella "fiumara" barilese!

Dopo quasi un anno, a settimane, sarŕ ancora qui per fotografare, informarsi della vendemmia e dell'olio di oliva che indorava le fette di pane nero della sua infausta fanciullezza. Per discutere delle tradizioni della sua gente in castillano, italiano, arberesh la lingua materna delle sue ninne-nanne nostalgiche. A presto, dunque, Juan Miguel "Shembrie Kustandinopullit te pret shpčit!).


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