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recensioni
LUCANI ALTROVE DI RENATO CANTORE
“Girano tanti lucani per il mondo – scriveva Leonardo Sinisgalli – ma nessuno li vede. Non sono esibizionisti. Il lucano, più di ogni altro popolo, vive bene all’ombra, dove arriva fa il nido. E’ di poche parole. Quando lavora non parla, non canta. Abituato a contentarsi del meno possibile, si meraviglierà sempre dell’allegria dei vicini, dell’esuberanza dei compagni, dell’eccitazione del prossimo. Lucano si nasce e si resta”. “Lucani altrove. Un popolo con le valigie” di Renato Cantore, in libreria per Edizioni Memori, è un libro colmo d’emozioni. Viaggia sul filo del ricordo. I flashback, le memorie che esso racchiude sono fotografie vere, reali. Parlano di persone in carne ed ossa. Di gente del Sud. Di emigrazione. Di partenze e di arrivi. Ma non c’è spazio per il rimpianto. Questo libro “è un diario di viaggio in alcuni dei luoghi in cui questo popolo silenzioso è arrivato e ha fatto il nido, in questa Basilicata che ha rotto i propri confini e si è data come territorio il mondo. Anzi, in questa regione piccola come il mondo…”. E’ una sorta di omaggio a chi ha lasciato la Basilicata per necessità o per avventura. Quello di Cantore, caporedattore del Tgr Rai Basilicata, è un lungo e ben documentato viaggio, che inizia da New York - “uno degli approdi storici dell’emigrazione italiana” - a Little Italy per la precisione -“dove cominciò l’irresistibile ascesa di molti lucani”. Nel volume, l’autore annota le vicende di magnati radiotelevisivi e minatori, poeti, senatori e barbieri, professori e missionari, musicisti e imprenditori. Storie in presa diretta di donne e di uomini che hanno scommesso sul proprio futuro in condizioni difficili. Storie allegre e tristi, di clamorosi successi ma anche di cocenti delusioni. Vite varie, diverse, esistenze di persone semplici, come quella di Maria Barbella, una giovane donna sartina “sedotta con la promessa del matrimonio da un altro lucano” e che, “di fronte all’ennesimo rifiuto di mantenere la promessa, assestò al mancato sposo un colpo micidiale di rasoio alla gola”, rischiando di passare alla storia come la prima donna condannata negli Usa a morire sulla sedia elettrica. Una storia lucana d’altri tempi, ricca di suggestioni. Come tutte le storie che il libro narra.
Italo Arcuri
www.diario21.net
Lucani altrove. Un popolo con la valigia
Renato Cantore
Prefazione di Lina Wertmuller
Edizioni Memori, 2007
251 pp., 16 euro